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Nelle opere di Banana Yoshimoto i riferimenti alla letteratura sono frequenti quanto quelli alla musica pop e rock, ai film B, ai cartoni animati e ai manga, ma questi richiami non hanno bisogno di essere virgolettati "dall'alto" per indicare la distanza critica degli autori. La citazione è stata sostituita dall'omaggio, un tributo che i nuovi scrittori pagano con gioia nei confronti di tutte le forme d'arte, alta o bassa che li hanno entusiasmati. /// Un esempio di questo atteggiamento è Amrita di Yoshimoto Banana. Il romanzo è pieno di omaggi a scrittori, attori, registi, personaggi dello spettacolo amati da Banana: Truman Capote (Musica per camaleonti), Mishima Yukio (Utsukushii hoshi: "Una bellissima stella"), Philip K. Dick (Episodio Temporale che in originale suona Flow my tears, the Policeman Said), lo scrittore di libri per ragazzi Kasai Kiyoshi (Tetsugakusha no misshitzu: "La stanza segreta del filosofo"), il regista di cartoni animati Miyazaki Hayao (Tonari non tororo: "Il mio vicino Tororo"), Marilyn Monroe e molti altri, inclusi personaggi dello show business giapponese sconosciuti in Italia. Inoltre nell'edizione originale i titoli dei capitoli, soppressi nell'edizione italiana per volontà dell'autrice, erano per la maggior parte tratti da canzoni pop giapponesi (con l'eccezione del capitolo 22, che si intitolava This Used To Be My Playground, come la canzone di Madonna). Nel postscriptum originale Banana diceva inoltre di aver dato a un personaggio il nome di Mayu in omaggio (giapp.: *, dal francese hommage) a una delle sue autrici di manga preferite, Sato Mayu.

tratto da "Il mondo di Banana Yoshimoto"
a cura di Giorgio Amitrano, Feltrinelli